Mercato immobiliare di Cagliari, si mantiene elevato l’interesse per le abitazioni cittadine

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Continua a mantenersi elevato, pur su ritmi attenuati rispetto alla straordinaria crescita del 2016, l’interesse per il mercato immobiliare residenziale di Cagliari, con il capoluogo sardo che può mandare in archivio un numero di operazioni di compravendita in crescita del 7,8% su base annua, contro il + 20,7% dell’anno precedente.

Più di un’operazione si è registrata nell’area cagliaritana

I numeri – forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare regionale nelle sue statistiche regionali annuali, pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate pochi giorni fa – confermano la polarizzazione del mercato residenziale sull’area di Cagliari: sommando le 1.618 operazioni nel capoluogo alle 1.906 operazioni compiute nella sua area vasta urbana, si rileva infatti come la macro area cagliaritana ha portato in dote oltre il 60% di tutte le operazioni di compravendita immobiliare residenziale della provincia.

Altrove, evidentemente, i numeri sono molto più risicati. Fatta eccezione l’area vasta cagliaritana, la macro zona provinciale più densa di operazioni è stata quella del Sarrabus, con 329 operazioni, davanti al Sulcis, con 312 operazioni. La scarsità della base assoluta numerica alimenta altresì delle variazioni relative molto consistenti: sia sufficiente considerare, sul fronte delle performance negative, quella del Gerrei (- 45% nel numero delle transazioni, per sole 18 unità) o, sul fronte delle performance positive, quella della Costa Sud (+ 36% a 216 operazioni).

Quotazioni in calo, ma fioccano i segnali di ripresa

Per quanto riguarda i prezzi, il 2017 si chiude con una quotazione media provinciale di 1.282 euro al metro quadro, in flessione dell’1,0% rispetto all’anno precedente, e contro i 1.937 euro al metro quadro del capoluogo, in flessione dell’1,9%.

Ad ogni modo, non mancano i segnali di ripresa nell’evoluzione delle quotazioni mediane. Delle 15 macro aree provinciali nelle quali l’OMI suddivide la provincia, infatti, 7 hanno fornito un dato stabile o in crescita (con un picco del 2,0% su base annua nel Basso Cixerri), mentre altre 4 hanno elaborato una prestazione negativa, ma inferiore al punto percentuale.

Una buona anticamera per poter sperare in un 2018 di ulteriore progresso nei valori commerciali, con l’auspicio che anche il dato complessivo del capoluogo e quello provinciale possano giungere almeno a stabilizzazione.

Cagliari, le zone più costose guardano verso il mare

Concludendo infine con uno sguardo sull’evoluzione delle quotazioni medie per singolo quartiere, si scopre – ma senza sorpresa – che le zone più onerose sono quelle che guardano verso il mare, con l’area Amsicora – Monte Mixi che presenta una quotazione mediana di 2.113 euro al metro quadro, quella del Quartiere del Sole – La Palma di 2.208 euro al metro quadro, e quella Poetto di 2.567 euro al metro quadro, la più esclusiva dell’area urbana.

Di contro, le aree più economiche sono quelle di Mulinu Becciu – Fangario – Brotzu (a 1.456 euro al metro quadro) e di La Playa – San Paolo (1.425 euro al metro quadro).

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